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Claudio Descalzi alla XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia

Intervenuto durante la XVIII Conferenza delle Ambasciatrici e degli Ambasciatori d’Italia nel mondo, l’AD di Eni Claudio Descalzi ha posto l’attenzione sul ruolo strategico che il nostro Paese riveste in Europa, sottolineando le opportunità per rafforzarne ulteriormente il posizionamento. “Ha connessioni alternative a quelle dei grossi corridoi nord-sud o est-ovest” e quindi “può essere uno snodo energetico strategico”, ha spiegato il manager parlando di come l’Europa, costretta dopo lo scoppio del conflitto in Ucraina a cercare nuovi fornitori, abbia puntato soprattutto sull’Africa e sempre più fortemente sul gas naturale.

Mantenere questo ruolo impone però di investire maggiormente “nel Mezzogiorno e nel nord del Mediterraneo, verso l’Africa, perché noi abbiamo un competitor”, ha aggiunto Descalzi riferendosi al TTF, il mercato europeo del gas, che è l’hub del Nord. “Se noi dovessimo paragonare i due hub, quello italiano è un hub fisico, nel senso che compra e vende gas, mentre il Ttf è un hub finanziario, di trading, commerciale”, ha spiegato.

Il nostro Paese ha quindi davvero un grande potenziale ma, per poterne cogliere al massimo le opportunità, è fondamentale“migliorare le connessioni e aiutare, chi lo alimenta, a investire” perché “se noi consumiamo 61 miliardi, ne importiamo 61 e ne produciamo solo due e mezzo, è chiaro che non riusciremo mai a passare da hub geopolitico a hub energetico”.

È anche in quest’ottica che il CEO ha sottolineato il valore del Piano Mattei per l’Africa con “forti potenzialità per lo sviluppo del territorio” che vanno anche oltre l’energia: Eni è impegnata infatti nella realizzazione di diversi progetti di sviluppo locale, con particolare attenzione per la crescita sostenibile e inclusiva del settore agricolo. “L’Italia deve investire in Africa perché è il continente che può garantirle sicurezza energetica”, ha rimarcato Claudio Descalzi. E il Mezzogiorno, in virtù del ruolo centrale che gioca sul fronte dell’energia, è parte integrante del Piano per l’Africa ma non solo. Basti pensare ai progetti di interconnessione già attivi nell’area del Mediterraneo. Insomma, le premesse pertrasformare l’Italia in un vero e proprio ponteper lo sviluppo fra Nord Europa e il Sud del mondo sembrano buone: l’invito del CEO Claudio Descalzi è a continuare a investire concretamente in questa direzione.

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