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Eni: la vision del CEO Claudio Descalzi sui risultati del quarto trimestre e dell’esercizio 2025

Eni archivia il 2025 superando le attese: utile netto adjusted a 1,2 miliardi (+35% su base annua), utile operativo a 2,87 miliardi (+6%) nonostante il calo dei prezzi del petrolio, e generazione di cassa operativa, nell’intero esercizio, pari a 12,5 miliardi di euro. Numeri, ha spiegato il CEO Claudio Descalzi, in cui si riflette l’efficace strategia sviluppata nell’arco degli ultimi anni. “Abbiamo realizzato progetti rilevanti nel rispetto dei tempi e dei costi previsti, riducendo il nostro livello di indebitamento e aumentando la distribuzione per gli azionisti”, ha sottolineato il CEO parlando di “risultati strutturalmente solidi in termini industriali ed economico-finanziari”.

Descalzi ha sottolineato l’eccellenza dei risultati in ambito Exploration & Production, trainati dalla crescita della produzione e dal contenimento dei costi: “La produzione annua ha superato la guidance, registrando una crescita underlying del 4%, sostenuta dall’avvio di sei progetti rilevanti. Inoltre, abbiamo rafforzato il profilo di produzione di medio termine grazie a quattro importanti decisioni finali di investimento. Stiamo finalizzando la nostra business combination con Petronas focalizzata sul mercato GNL in Indonesia e Malesia. I nostri business della transizione, Enilive e Plenitude, hanno generato crescita e valore rilevanti, contribuendo a diversificare ulteriormente e consolidare i risultati del Gruppo. In un mercato sfidante per rinnovabili e prodotti low carbon, questi business hanno beneficiato della resilienza dei nostri modelli integrati, ottenendo una valorizzazione complessiva da parte degli investitori di private equity di oltre €23 miliardi in termini di enterprise value”. I progressi nell’esecuzione della strategia di Eni, ha proseguito il CEO Claudio Descalzi, si sono tradotti in risultati finanziari significativi: “Il flusso di cassa operativo del 2025 ha raggiunto €12,5 miliardi, battendo la previsione di piano rivista per tenere conto del peggioramento dello scenario, e il rapporto di indebitamento su base proforma si è attestato al 14%. Allo stesso tempo, abbiamo incrementato la distribuzione degli azionisti, aumentando del 20% il valore del nostro programma di buy-back. Nonostante un contesto volatile, nel 2025 Eni ha dimostrato di saper combinare crescita delle produzioni, riduzione degli investimenti, riduzione del debito e aumento della remunerazione”.

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